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276 ALUNNI, 210 SCUOLE, 156 OPERATORI

Informazioni generali

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Puntualmente quest’anno, dal primo giorno di scuola, il 15 settembre, i ragazzi con disabilità visiva sono stati affiancati dagli assistenti alla comunicazione nelle scuole della provincia di Roma. Sono 276 alunni presenti in 210 scuole, seguiti da 156 operatori. Solo poche scuole, per delle difficoltà organizzative locali, hanno ritardato di qualche giorno. Una convenzione pluriennale del Sant’Alessio con la provincia e l’efficienza dei responsabili e coordinatori del Sant’Alessio hanno permesso questo risultato: ci auguriamo che d’ora in poi questa sia la normalità. (Nel 2014 il servizio aveva potuto iniziare solo il 6 ottobre.)

Il 21 settembre si sono ripresi anche i servizi educativi domiciliari e territoriali. Sono 190 le persone con disabilita visiva assistite nella provincia di Roma di cui 6 nella sede di via Odescalchi, per attività dedicate alla sordocecità. La sede di Latina ne ospita per attività diurne 10, mentre 32 vengono assistite a domicilio. A Frosinone 10 persone frequentano la sede e 74 sono seguite a domicilio. A Rieti i servizi educativi domiciliari riguardano15 persone e a Viterbo 20.

A seguire pubblichiamo la relazione sul servizio di Assistenza alla Comunicazione, anno scolastico 2014 – 2015.

Servizio di Assistenza alla Comunicazione per gli alunni con disabilità sensoriale visiva frequentanti le scuole pubbliche di ogni ordine e grado presenti nel territorio della Provincia di Roma – il Centro Regionale mette a disposizione del servizio 1 responsabile del progetto dipendente (Dott.ssa Antonella Mazza), 1coordinatore tecnico dipendente (Sig.ra Rita Lamusta) uno specialista amministrativo dipendente (Sig.ra Alessandra Grossi), un amministrativo dipendente (Sig.ra Silvia Fracassi)

Destinatari del servizio:

Il servizio di assistenza alla comunicazione è un servizio a supporto dell’integrazione scolastica degli alunni con disabilità sensoriale visiva (ciechi o ipovedenti) frequentanti le scuole pubbliche di ogni ordine grado, presenti sul territorio della Provincia di Roma.

Bisogni dei destinatari:

Strategie d’intervento nella didattica e uso di ausili tiflodidattici, consulenza per l’ipovisione  e trascrizione di testi

Obiettivi del servizio:

Agevolare e seguire il percorso di integrazione scolastica degli alunni con disabilità visiva inseriti nelle scuole di ogni ordine e grado di Roma e Provincia.

Metodologie di lavoro:

L’ACT si confronta con lo specialista tiflologico, coordinatore degli operatori, durante le fasi di osservazione, progettazione educativo-didattica e analisi dei risultati al fine di ottimizzare l’efficacia del servizio stesso in termini di integrazione scolastica dello studente disabile visivo.

Vengono organizzate riunioni periodiche tra responsabile tecnico scientifico, coordinatore degli operatori, consulente didattico ed assistenti alla comunicazione tiflodidattica, nelle quali sono esaminati i casi, le strategie d’intervento ed i risultati ottenuti. Tali riunioni   costituiscono un momento non solo di confronto tra l’ACT e l’équipe di coordinamento, ma di significativa condivisione tra gli stessi ACT.

Il responsabile tecnico scientifico e il coordinatore degli operatori, operando anche nel servizio di assistenza didattica domiciliare, garantiscono una visione coordinata dell’intervento sull’alunno che usufruisce di più servizi: supervisionano le figure operanti in ambito scolastico (operatore assistente alla comunicazione tiflodidattica) e in ambito domiciliare (operatore di assistenza didattica domiciliare ed operatore di assistenza al plurihandicap) per la stesura  di un Progetto di Intervento Integrato, fondato sulla centralità dell’utente e la globalità degli interventi. Il Progetto di Intervento Integrato prevede una prima fase di analisi del profilo di ingresso dell’utente relativo ai dati personali, familiari e scolastici, nonché l’osservazione iniziale del caso. A seguito della fase di osservazione si provvede ad elaborare in équipe il programma d’intervento integrato per aree (autonomia personale, comunicazione, motricità e mobilità, didattica, strumenti di lavoro).

Per ogni area vengono individuati e condivisi tra le diverse figure gli obiettivi specifici che tengono conto delle competenze e delle opportunità di sviluppo dell’alunno. Questa impostazione permette di svolgere un lavoro comune tra gli operatori coinvolti, evitando un intervento settoriale e permettendo il raggiungimento dell’obiettivo finale.

Oltre ai resoconti mensili, l’ACT provvede alla stesura di una relazione finale sul servizio svolto consegnata anche alla scuola. Le relazioni finali sono esaminate dal responsabile tecnico scientifico e dal coordinatore degli operatori, entrambi specialisti tiflologici, al fine di individuare obiettivi raggiunti, criticità ed eventuali aree di futura azione.

Attività svolte:

Per quanto riguarda l’anno scolastico 2014/2015 il servizio ha avuto inizio il 06-10-2014, in ritardo per problemi legati all’aggiudicazione definitiva della gara di appalto, a favore di 315 alunni distribuiti su 219 scuole sul territorio della Provincia di Roma urbano ed extra urbano. Per l’erogazione del servizio sono impegnati complessivamente 167 operatori con contratto co.co.co. alcuni dei quali operano in più scuole.

Sul territorio extra urbano i comuni che usufruiscono del servizio di assistenza alla comunicazione sono 40, gli alunni seguiti sono 104 suddivisi su 65 scuole e sono impegnati 60 operatori con contratto co.co.co alcuni dei quali si dividono su diversi comuni.

Sul territorio urbano gli alunni che usufruiscono del servizio sono 209, frequentanti 154 scuole e sono impegnati 107 operatori con contratto co.co.co.

Le ore complessive di servizio richieste dalla Provincia ammontano a 93.500 per l’intero anno scolastico.

Il Centro Regionale per l’erogazione del servizio si avvale di personale co.co.co., utilmente collocato all’interno dell’apposito elenco aperto istituito dal Centro (BURL n° 37 del 14 -08-2012) con deliberazione n° 68 del 14 -09 2012 e procede all’abbinamento operatore-alunno secondo le modalità contrattuali.

Obiettivi raggiunti:

Il Servizio di Assistenza alla Comunicazione per gli alunni con disabilità sensoriale visiva frequentanti le scuole pubbliche di ogni ordine e grado presenti nel territorio della Provincia di Roma durante l’anno scolastico 2014/2015 è stato monitorato attraverso analisi dei progetti educativi e analisi documentale. Più precisamente l’oggetto dell’analisi effettuata è stata la qualità del servizio erogato nell’a. s. 2014/2015 in termini di capacità gestionale dell’ente erogatore, impatto sul territorio e miglioramento dell’integrazione scolastica degli studenti con disabilità visiva. Le aree d’indagine dell’analisi si concentrano su quattro aspetti ritenuti significativi per la valutazione del servizio:

Distribuzione del servizio (per grado di istruzione, disabilità e territorio);

Capacità gestionale e andamento del servizio negli anni di erogazione;

Efficacia del servizio in termini di miglioramento dell’integrazione scolastica degli studenti disabili visivi e di raggiungimento degli obiettivi didattico- educativi;

Incidenza della globalità dell’intervento e dell’azione sinergica di più servizi.

In merito all’erogazione del servizio, i dati esaminati sottolineano una distribuzione piuttosto omogenea tra tutti i gradi di scuola, in relazione alle richieste: su 315 studenti serviti dall’assistenza alla comunicazione tiflodidattica il 18,67% frequentano la scuola dell’infanzia, il 24,33% la scuola media inferiore, il 24,67% la scuola media inferiore e il 32,33% la scuola media superiore.

I dati relativi alla distribuzione della tipologia di utenza che usufruisce del servizio evidenziano una preponderanza di studenti che presentano oltre alla disabilità visiva ulteriori deficit (69,67%).

L’impatto del servizio sul territorio può essere considerato efficace, dal momento che, rispetto alla popolazione della Provincia di Roma, la distribuzione del servizio non penalizza i comuni fuori Roma. Ciò dimostra un’ottima capacità di gestione del servizio su tutto il territorio di riferimento, nonché l’efficace attività di reclutamento delle risorse umane impegnate.

Lo studio dell’andamento del servizio dal primo anno di attivazione ad oggi offre ulteriori risultati relativi all’efficacia dell’organizzazione del servizio stesso. In particolare si evidenzia che il servizio svolto è stato in grado di rispondere ad una domanda crescente registrata dall’a.s. 2005/2006 all’a.s. 2014/2015. Si sottolinea qui la crescita esponenziale del numero degli utenti serviti dall’assistenza alla comunicazione tiflodidattica (dai 40 del 2005 ai 315 attuali), del numero delle scuole coinvolte (da 16 a 219) e del numero degli operatori impiegati sul territorio (da 18 a 167). Ad un’attenta analisi la crescita dei tre indicatori non ha lo stesso andamento: il numero degli utenti è cresciuto maggiormente rispetto al numero delle scuole e al numero degli operatori. Questo dato dipende dal fatto che le scuole con esperienza pregressa del servizio di assistenza alla comunicazione tiflodidattica diventano riferimento per gli utenti locali. Nondimeno l’ente tende ad impiegare gli operatori già attivi nel servizio per garantire all’utenza risorse umane esperte e all’operatore il completamento dell’orario di lavoro.

L’efficacia del servizio in termini di miglioramento dell’integrazione scolastica degli studenti disabili visivi è stata valutata attraverso la considerazione di più fattori. Sono stati esaminati i dati relativi alla continuità didattica garantita agli studenti, al raggiungimento degli obiettivi didattici ed educativi e alla globalità dell’intervento. I risultati evidenziano che il servizio di assistenza alla comunicazione tiflodidattica ha garantito nell’a.s. 2014/2015, per il 72,60% dei casi seguiti, la continuità didattica con lo stesso operatore dell’anno precedente.

Si sottolinea altresì che nel corso dell’anno scolastico 2014/2015 solo per il 3,67% degli allievi è stato necessario sostituire l’operatore.

L’analisi delle relazioni finali sul singolo allievo, rese dall’operatore a conclusione dell’anno scolastico sugli obiettivi raggiunti nelle diverse aree del piano d’intervento, offre un quadro positivo sull’incidenza del servizio in termini di miglioramento dell’integrazione scolastica degli allievi seguiti. Su una scala di valutazione da “gravemente insufficiente” ad “ottimo”, in nessun caso si registra un livello di risultati ottenuti insufficiente e nel 92,81% dei casi il grado degli obiettivi raggiunti è stato buono.

La statistica conferma altresì l’impegno profuso dall’ente nello stabilire una rete di servizi che intervengono su più aspetti del processo di crescita dell’utente e che pongono al centro la persona considerata nella sua globalità: nel 69% dei casi è stata infatti attivata una rete di diversi servizi.

Le conclusioni del monitoraggio qui esposto dimostrano la congruità delle risorse logistiche, strumentali, umane dello scrivente ai fini dell’erogazione efficace del servizio, avvalorata dalla pluriennale esperienza nel settore e dai risultati ottenuti.

Criticità riscontrate:

Risulta sempre difficile prendere contatti con gli istituti scolastici in quanto non viene trasmesso il recapito telefonico, molte scuole sono istituti comprensivi e altrettante o hanno cambiato nome o sono sedi distaccate che difficilmente comunicano con le sedi centrali. Pochissime scuole usano la posta elettronica e le caselle di risultano sempre piene. Permangono difficoltà di rapporto con le segreterie scolastiche, sempre poco disponibili rispetto all’espletamento delle pratiche amministrative.

Persiste una mancata accettazione da parte degli insegnanti della figura dell’operatore tiflologico, poca chiarezza rispetto ai reciproci ruoli e conseguente difficoltà nella programmazione degli orari di intervento.

Poca attenzione da parte delle istituzioni scolastiche verso le direttive della Provincia e delega agli operatori per l’espletamento di tutte le pratiche (progetti, richieste servizio ecc.)

Suggerimenti emersi dagli Stakeholder che risultano recepibili:

Dopo l’affidamento del servizio la Provincia di Roma si confronta solo sull’aspetto economico o su eventuali problematiche segnalate da genitori e/o scuole alle quali si cerca di dare una risposta comune.

Obiettivi di miglioramento proposti per a.s. 2015-16:

Istituzione di un equipe di riferimento composta da neuropsichiatra e ortottista disponibile per consulenze operatori e famiglie, che si raccordi con gli specialisti del servizio (coordinatore degli operatori e responsabile del progetto).

Possibilità di confrontarsi con le figure di riferimento degli utenti seguiti in riabilitazione su un piano didattico e sociale.

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