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CORONAVIRUS: LE MISURE DEL S. ALESSIO A TUTELA DEGLI UTENTI E DEI LAVORATORI

Informazioni generali

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Il Centro Regionale Sant’Alessio, in relazione alle disposizioni governative e regionali per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, ha disposto alcune importanti misure di prevenzione e sicurezza dirette a tutelare utenti e lavoratori.

Già nella scorsa settimana,  in parallelo all’emanazione delle prime disposizioni governative di chiusura delle scuole in tutto il Paese, il Sant’Alessio ha deciso la sospensione delle attività scolastiche, formative, laboratoriali nelle sedi territoriali, e le attività sanitarie a carattere semiresidenziale. Per garantire la continuità dei servizi scolastici, tuttavia, è stata data la possibilità ai tifloditatti di proseguire “a distanza” alcuni importanti compiti, come: la pianificazione degli interventi educativi in accordo con le istituzioni scolastiche, la programmazione educativa, l’elaborazione e condivisione dei progetti per l’ampliamento dell’ausilioteca virtuale.

Così, pure il servizio di assistenza domiciliare HCP è stato modificato in modo che gli operatori, invece di recarsi al domicilio dell’utente, proseguano le attività svolgendo piccole commissioni per le famiglie impossibilitate a uscire di casa per le incombenze ordinarie.

A tutela delle persone con disabilità visiva che fruiscono del servizio residenziale, inoltre, il Sant’Alessio ha disposto la sospensione delle terapie di gruppo e disciplinato le visite, consentendo che ogni utente possa ricevere in visita una sola persona per volta purché non manifesti sintomi, anche di raffreddamento. L’ingresso per i visitatori è permesso solo dalla scalinata principale e l’entrata è consentita dopo aver segnalato la presenza agli operatori, bussando o telefonando ai numeri dell’infermeria.

È stata inoltrata, poi, richiesto alla ASL-RM2 di svolgere trattamenti riabilitativi domiciliari in favore di quelle situazioni di fragilità per le quali l’impossibilità a recarsi in sede per i pregressi trattamenti semiresidenziali può rappresentare una possibile causa di aggravamento o regressione dello stato di salute.

Importanti misure, infine, sono state disposte a tutela dei lavoratori dipendenti delle sedi territoriali e della sede centrale del Sant’Alessio che, da questa mattina, come previsto dalle norme governative, usufruiscono della possibilità di continuare a lavorare a distanza con modalità di lavoro domiciliare, smart working o di ferie e congedi.

Il Centro Regionale Sant’Alessio – con la presidenza, la direzione generale, tutto il personale – intende proseguire a dare il proprio fattivo contributo per limitare i rischi di diffusione del virus e tutelare la salute pubblica, con la consapevolezza che solo con il rigoroso impegno di tutti si può tornare il più rapidamente possibile a condizioni di ordinarietà, nell’interesse primario delle persone più fragili.

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