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L’UNIONE DEGLI ASTROFILI ITALIANI PER LA DIVULGAZIONE DELL’ASTRONOMIA INCLUSIVA

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La scommessa dell’Unione degli Astrofili Italiani ha quasi dell’incredibile: far “vedere le stelle” ai disabili sensoriali, adattando planetari e testi affinché tutti possano conoscere le bellezze del cosmo. Il progetto per l’astronomia “inclusiva”, anche grazie all’Associazione pontina di astronomia, ha lanciato già da qualche anno la sfida per l’accessibilità trovando nel Sant’Alessio un fortissimo alleato. 

Ipovedenti, non vedenti e sordociechi – questi ultimi certamente tra i più appassionati – sono perfetti testimonial di come l’astronomia sia davvero una disciplina scientifica “inclusiva” perché riesce a raggiungere pubblici eterogenei e ad abbattere realmente ogni barriera, persino quelle che coinvolgono i sensi.

Il primo meeting nazionale dell’astronomia inclusiva si è tenuto a Roma il 2 e 3 marzo 2019 presso il Centro Regionale Sant’Alessio, partner in questo progetto dell’Unione Astrofili Italiani, per fare il punto sulle attività che possono essere messe in campo per divulgare questa disciplina.

Hanno partecipato astrofili provenienti da ogni parte d’Italia (da Verona a Taranto, da Cuneo a Nuoro…), tiflologi ed esperti educatori dell’IRiFoR, UICI, FISH, astronomi professionisti dell’INAF e IAU e docenti universitari. Un successo inaspettato che ha visto nel Sant’Alessio il luogo di incontro di tutte le competenze necessarie per capire come e dove correggere la divulgazione di questa scienza che tanto affascina i “bambini” di tutte le età.

L’astronomia che ha sempre trovato nel solo canale visivo la possibilità di condivisione, diventa oggi finalmente multisensoriale. Gli strumenti didattici realizzati dai diversi astrofili ed esposti nei due giorni di convegno possono diventare quindi un mezzo di comunicazione realmente accessibile ma soprattutto inclusivo: strumenti che semplificano la comprensione dell’astronomia sia a vedenti e udenti che a persone con diverse tipologie di disabilità.

In questi due giorni sono stati infatti costituiti tavoli di lavoro su disabilità visiva, uditiva, motoria e intellettiva/cognitiva. Gli astrofili, guidati da educatori specializzati nelle diverse disabilità, hanno tracciato linee guida da seguire e condividere non solo a livello nazionale. L’Italia è guardata con grande ammirazione da tutta la comunità degli astronomi internazionale per questo grande sforzo pioneristico unico al modo sul tema dell’inclusività applicato all’astronomia. 

I risultati ottenuti nel meeting che si è tenuto al Sant’Alessio saranno presentati a Novembre a Tokyo, in occasione del primo simposio internazionale sul tema. 

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