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Un laboratorio dedicato a persone cieche o ipovedenti per immaginare e costruire insieme una storia collettiva fatta di suoni. Una proposta nata ancora dalla collaborazione tra Area06/ShortTheatre e A.S.P. S. Alessio Margherita di Savoia. Un viaggio tra il dentro e il fuori di ognuno di noi, usando il suono come strumento di raccordo e di comunicazione, di rievocazione e di immaginazione.

Il lavoro sarà diviso in due sessioni di laboratorio, sei giorni in tutto, in cui creare un “Palazzo della Memoria” per i suoni. Come? Costruendo uno spazio architettonico immaginario (ma anche reale), e facendolo abitare e vivere dei suoni ricordati dai partecipanti e appartenenti alla loro storia reale o immaginaria.

Nell’arco dei sei giorni ci saranno diverse fasi di lavoro:

Un laboratorio che è una esperienza collettiva in cui suoni reali e immaginari si mescolano, in cui ascoltare (veramente ascoltare!) cosa c’è dentro di ognuno di noi. Un percorso di creazione di un mondo di “memorie sonore” che diventerà una performance/installazione fatta di suoni e parole: il pubblico, che sarà accompagnato tra memorie sonore e suoni rievocati, sarà ispirato a intraprendere lo stesso tipo di percorso interiore, alla ricerca di come suona il nostro passato e la nostra immaginazione.

Prima sessione di lavoro: 4, 5 e 6 giugno | 14:30-17:30

Seconda sessione di lavoro: 24, 25 e 26 giugno | 14:30-17:30

Il laboratorio si terrà negli spazi di A.S.P. S. Alessio Margherita di Savoia

Il laboratorio ospiterà un numero massimo di 7 partecipanti. In caso di sovrannumero saranno accolte le prime 7 domande pervenute.

Per iscriversi occorre inviare una mail a formazione@santalessio.org indicando nell’oggetto “NOME COGNOME – ISCRIZIONE LABORATORIO DI SUONI”

Ogni partecipante riceverà un contributo di 150 euro omnicomprensivo per la partecipazione al laboratorio.

L’esito finale del laboratorio debutterà all’edizione 2024 del Festival Short Theatre di Roma.

Alessandro Bosetti è un compositore e artista sonoro con un particolare interesse per la musicalità del linguaggio e per la voce intesa come oggetto autonomo e strumento espressivo.

Le sue opere mettono in atto un dialogo tra linguaggio, voce e suono all’interno di costruzioni tonali e formali complesse, spesso percorse da un’ironia obliqua.

Costruisce dispositivi sorprendenti, spesso legati al medium radiofonico ed a una instancabile riflessione sul rapporto tra musica e linguaggio, per rimettere in discussione categorie estetiche e posture dell’ascolto. Realizza lavori che sappiamo ricomporre l’immagine di una comunità attraverso la sua molteplicità di voci, o che esplorano forme sonore di ritratto e autobiografia

Ha ricevuto commissioni da festival prestigiosi come il Festival D’Automne a Paris, Eclat Festival a Stoccarda, Festival Les Musiques a Marsiglia, da radio come WDR Koeln, Deutschlandradio Kultur, Radio France, France Musique e da ensembles come Kammerensemble Neue Musik, Die Maulwerker, Neuevocalsolisten Stuttgart, Eklekto Percussion e solisti come Gareth Davis e Vincent

Lhermet. Numerosi sono i riconoscimenti e i premi in particolare per il suo lavoro di arte radiofonica (Prix Palma Ars Acustica 2015, Prix Phonurgia Nova 2013, Prix Hörspiel de La muse

en Circuit 2003, Hörspiel des Monats ARD, 2015). Nel 2019 è stato nominato per il premio Bernard Heidsieck a Parigi ed i sui lavori hanno fatto ripetutamente parte della shortlist per il Prix Italia.

Ha presentato performance in festival e istituzioni culturali e artistiche di tutto il mondo

Vive e lavora a Marsiglia.

www.melgun.net