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SEMINARIO – ARTE TERAPIA CONTRO IMPERIALISMO VISIVO – LE RADICI ARCAICHE, RITMICHE E CORPOREE DELL’ARTE TERAPIA SECONDO “MATERICA”

Informazioni generali

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Associazione
Scuola di Arte Terapia Materica

1997-2017
20 ANNI DI FORMAZIONE IN ARTE TERAPIA

in collaborazione con

Centro Regionale Sant’Alessio Margherita di Savoia per i Ciechi

Seminario introduttivo ai corsi triennali

ARTE TERAPIA CONTRO IMPERIALISMO VISIVO
Le radici arcaiche, ritmiche e corporee dell’Arte Terapia secondo “Materica”

16 Dicembre 2017 ore 9:00 – 13:30

Aula Magna Centro Regionale Sant’Alessio Margherita di Savoia per i Ciechi

Viale Carlo Tommaso Odescalchi 38 – Roma

Sembra ieri quando nel 1997, vent’anni fa quindi, gettando il cuore al di là dell’ostacolo perché un po’ di retorica ci sia concessa, iniziammo l’avventura della formazione in Arte Terapia fondando la nostra sempre più amata scuola.

Chi lo avrebbe detto, se non la parte più esaltata delle nostre personalità che non solo saremmo riusciti a farlo funzionare e bene, questo strano oggetto, ma che nel 1999 saremmo stati anche, assieme a ben pochi altri, con successo i promotori della fondazione della prima e più qualificata associazione professionale italiana degli Arte Terapeuti, l’APIART (Associazione Professionale Italiana degli Arte Terapeuti).

Non saremmo stati in grado di immaginare neanche nei più febbrili momenti di quei pochi mesi che ci concedemmo per la preparazione delle Giornate Multidisciplinari sulle Arti Terapie, con le quali ci lanciammo nel vuoto il 21 e il 22 giugno del 1997, che il nostro gruppo di lavoro sarebbe diventato il motore, grazie alle possibilità di collaborazione create da APIART, per l’approvazione della Legge 4/2013 che finalmente ha cominciato a mettere ordine nel settore delle professioni non regolamentate.

E non solo, che saremmo anche stati, come APIART, il primo nucleo di aggregazione del Gruppo di Lavoro dell’UNI (Ente Italiano per la Normazione) e uno dei nostri docenti avrebbe avuto l’onore e l’onere di presiederlo fino alla conclusione, dopo due anni di lavoro dal 2013 al 2015, riuscendo a elaborare un sistema di norme per la professione di Arte Terapeuta che ci pone non solo al pari dei colleghi del resto del mondo ma, sia detto senza nessuna falsa modestia, anche all’avanguardia sia internazionale che europea.

Ci sembra doveroso, per ricordare insieme questi vent’anni, organizzare un incontro aperto a qualsiasi collega, operatore del settore che si possa fare questa domanda: “Dopo tutto questo tempo dove è arrivata la vostra evoluzione tecnica, la vostra speculazione teorica, la verifica delle vostre prassi?

Ed ecco concepito questo altro strano oggetto del seminario per questa ricorrenza, come vedrete un tentativo di sintesi per tutta la nostra riflessione sul corpo e i suoi ritmi, secondo una visione che non perda mai di vista il mondo, quello vero, quello della disoccupazione e del lavoro nero, quello dei conflitti tra le classi sociali e tra le identità di genere.

Siccome poi delle cose del passato, almeno in parte, qualcosa sempre ritorna sia pure sotto mentite spoglie, anche questa nostra iniziativa del seminario per ricordare e riflettere non fa eccezione. Ritorna e di noi sempre farà parte uno stile provocatorio che nel caso di questo seminario potrebbe essere rappresentato dallo strano connubio tra Arte Terapia e cecità. Già possiamo immaginare, pensando alla sede di questo seminario, due domande che scattino immediate nella mente di chi ci sta leggendo: “Ma cosa c’entra l’Arte Terapia, basata sulle tecniche plastico pittoriche, con un centro per i ciechi?” e, subito dopo: “Ma cosa sarebbe mai ‘st’imperialismo visivo?”. Le risposte, forse non ovvie, sono per noi in realtà assai semplici.

Il fatto è che più ci siamo addentrati nei complessi meccanismi di costruzione delle immagini e più ci siamo resi conto che, prima di tutto, a costruirle queste immagini mentali, siano esperienze del corpo nelle quali la visione non ha di sicuro un ruolo fondamentale, in particolare quelle più precoci nelle nostre tappe dello sviluppo e che quindi, in questo senso, lavorare con i non vedenti è stato per noi fondamentale per capire come funzionano veramente i nostri processi visivi. Imperialismo visivo? Si, proprio così. Perché qualcosa negli ultimi decenni è cambiato, forse per sempre. Anche se la maggior parte della corteccia cerebrale dell’homo sapiens è da sempre coinvolta nell’elaborazione dei segnali provenienti dai nervi ottici, quella degli altri mammiferi si occupa soprattutto dell’olfatto. Ma oggi, con lo straordinario sviluppo delle tecnologie mediatiche, l’impatto principale è sempre meno quello con il corpo reale, quello vero, di carne e ossa, umori e profumi quelli autentici, ma con immagini virtuali, facilmente soggette a una disumanizzante idealizzazione. Questo comporta, ad esempio, che si stia perdendo la capacità di valutare gli effetti di un atto aggressivo su di un corpo, tanto poi premo “reset” e come in un video gioco, quello resuscita!

A nostro parere il dilagare di certe devianze è proprio legato a questo fenomeno di virtualizzazione della realtà, e la risposta, la difesa, la possibilità di recuperare una più umana dimensione l’abbiamo cercata per tutti questi venti anni in vari luoghi. Uno dei più fecondi di questi luoghi per il nostro pensiero è stato, ma guarda un po’, proprio il buio della cecità dove chi è disponibile a farlo, ha modo di incontrare con più facilità i ritmi della corporeità più arcaica, più umana, più affettuosa e meno distruttiva.

 

PROGRAMMA:

ore 09:00 registrazione dei partecipanti ore

09:30 inizio dei lavori

ore 10:30 coffe break

ore 11:00 ripresa dei lavori

ore 13:30 conclusione

Introduce i lavori:

Maria Macrì Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, Direttore Medico Centro Regionale Sant’Alessio

Il seminario è strutturato in maniera interattiva e verrà condotto da:

Alessandro Tamino Psichiatra, Psicoterapeuta, Arte Terapeuta Certificato a Norma Legge 4/2013, Presidente Associazione “Scuola di Arte Terapia Materica”, Vicepresidente e Socio Fondatore APIART, Vicepresidente CNAprofessioni, Coordinatore e Relatore Tavolo di Lavoro UNI sui Professionisti delle Arti Terapie secondo la Legge 4/2013, Medico Responsabile Servizio Ambulatoriale Adulti e Consulente Psichiatra Centro Regionale Sant’Alessio

Giusi Tartaro Psicologa, Psicoterapeuta, Arte Terapeuta Certificato a Norma Legge 4/2013, Vicepresidente Associazione “Scuola di Arte Terapia Materica”

Sono previsti inoltre contributi di:

Claudia Cecere Psicologa, Psicoterapeuta e Arte Terapeuta in formazione

Alfonso Ciampella Medico Responsabile Servizio Residenziale Centro Regionale Sant’Alessio

Chiara Del Bianco Neurofisiologa, Arte Terapeuta Certificato a Norma Legge 4/2013, Medico Responsabile Servizio Semiresidenziale Centro Regionale Sant’Alessio

Francesca Fea Assistente Sociale Centro Regionale Sant’Alessio

Elisa Musacchio Psicologa, Psicoterapeuta e Coordinatrice Servizio Residenziale Centro Regionale Sant’Alessio

Lina Palermo Neuropsicomotricista, Coordinatrice Servizi Ambulatoriali Centro Regionale Sant’Alessio

Sarà rilasciato attestato di partecipazione

La partecipazione all’iniziativa è gratuita ma è necessario registrarsi inviando una mail a scuola_artiterapie@tiscali.it
Per informazioni chiamare 3899898660 oppure 3391784620

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